Blog: http://giugioni.ilcannocchiale.it

Benedetta Tobagi sulla Resistenza

"Camminare in questa folla ripropone più urgenti domande e riflessioni: che effetti cerca chi da anni avvelena sistematicamente i pozzi mistificando i fatti, equiparando partigiani e ragazzi di Salò, magistrati e brigatisti (o trasformando i mafiosi in eroi e i latitanti in esuli politici perseguitati)? Lavora prima di tutto sul proprio elettorato, come ha scritto su queste pagine Miguel Gotor: distoglie il dibattito da problemi urgenti e complessi come economia e lavoro (norme blocca-processi e boutade blocca-discorsi: un cocktail mefitico), catalizza il consenso del ventre profondo della destra. Ma contemporaneamente agisce su chi non si riconosce nel governo e rinuncia alle vacanze piuttosto che al corteo antifascista: mette alla prova i nervi, ruba tempo, spazio, energie, vuole rinfocolare - irresponsabilmente - asperità e divisioni antiche e ancora sensibili. " [...]

"Contro chi vuole azzerare la differenza sostanziale tra le scelte di partigiani e salotini, sempre valida la risposta di Vittorio Foa al missino Pisanò, che invocava l'esistenza di "ideali" seppur diversi, e il comune attaccamento alla patria: "Sarà pure come dice lei, però se vinceva lei io sarei ancora in prigione, avendo vinto io, lei è senatore della Repubblica e parla qui con me".

Benedetta Tobagi - Tratto da La Repubblica :
In strada rabbia e incomprensioni ma c'è la Resistenza da difendere

Pubblicato il 26/4/2011 alle 10.2 nella rubrica Dai giornali.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web